autore: sconosciuto
1. mi puoi passare il telecomando???
5. Ripensandoci... forse è meglio spegnere la luce...
7. Ma tu guarda... a pensare che volevo scoparmi la tua amica...
13. E adesso basta col "bocca-a-bocca"...
18. La prendi Telepiu' ???
20. Cerca di non rovinarmi il trucco, ok???
23. Spero che tu sembri così carina anche domani mattina... quando sarò di nuovo sobrio...
24. Accetti la VISA ??
26. Ma mi sono appena lavata i denti!!!
28. Pensavo che le avessi tu, le chiavi delle manette...
33. Hai notato che il soffitto ha bisogno di una rimbiancata!!??
34. Mi sa che ce l'hai al contrario...
35. Quando dovrei cominciare a provare piacere?
36. Riporta immediatamente il frullatore in cucina...
37. Sei così brava che potresti farlo come lavoro...
38. è sangue questo!!??
39. Mi sono ricordata di prendere la pillola???
40. Sicuro che non ti ho già vista da qualche parte!!??
41. Vorrei poter ricevere The Playboy Channel...
42. Spero che questo rumore venga dal letto ad acqua..
43. Te l'ho detto che non avrebbe funzionato senza batterie...
44. Il mio gatto dorme sempre su quel cuscino..
45. Ti ho detto che mia nonna è morta proprio su questo letto???
46. Se tu smettessi di fumare, probabilmente potresti resistere di più...
47. No... davvero... è meglio se da qui in poi faccio da sola...
49. Forse sarebbe piu' divertente se invitassimo anche qualcun'altro...
50. Hey... sei quasi bravo come il mio ex...
52. Sei tu che hai questo odore, o il tuo materasso è imbottito di patate marce ???
53. Sembri piu' giovane a vederti che a toccarti...
54. Forse sei solo fuori allenamento...
57. Ora so perchè ti ha mollato...
60. Se sono riuscito a togliere l'assorbente?? QUALE assorbente!!??
62. E a pensare che neanche ho dovuto invitarti a cena...
63. Che hai intenzione di fare per colazione?
64. Ho una confessione da farti....Mi sentivo così arrapato stasera che mi sarei portato a casa persino un papero...
66. Sono vere o sono rimasto indietro coi tempi???
70. Ti ho già detto del mio piccolo intervento di cambio di sesso?
72. Sei già venuto, caro?
73. Io ti dico chi immagino di scoparmi se tu mi dici chi stai immaginando...
80. Quando preferisci incontrare i miei genitori???
100. Per quanto tempo pensi di restare ancora "quasi per venire"???
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1.02.2000
101 cose da non dire a letto
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La biennale di Marco Spruzzone
by Marco Spruzzone
Ero a Venezia a vedere la Biennale d'arte. Non so se qualcuno l'abbia mai fatto da solo, ma sarebbe potuta risultargli dura. quindi rispolverando il bambino che é in me e riciclandomi un po' come artista-installatore sono entrato in una tabaccheria e, insieme ad un regalino per un'amica, mi sono fatto dare un alberello con piedistallo alto circa 7cm, made in Hong Kong, prodotto in serie in una splendida plastica verde trasparente. ero soddisfatto, avevo trovato il mio lavoro da esporre alla Biennale, il gioco che mi avrebbe fatto passare una giornata altrimenti interminabile. cosí sono andato all'importante mostra, ho esposto il mio lavoro e poi l'ho presentato singolarmente ad alcune persone che mi sembravano particolarmente indicate. Il successo é stata un automatica conseguenza. Un tempo la maggior parte del lavoro dell'artista era nello studio, dallo studio é passata alla realizzazione e oggi, nella nostra "mitica" era, uno dei passaggi fondamentali é l'esposizione, la messa in mostra, la commercializzazione.
Non voglio discutere sull'importanza dell'esposizione, ma sono certo che i primi due punti siano mi piú ricchi di interesse artistico e conoscitivo. Molti oggi tendono a guardare un lavoro artistico finito senza pensare troppo allo studio, alla realizzazione e alla dedizione dell'artista, tutte cose racchiuse in un lavoro. Spesso ci si limita a godere semplicemente dell'impatto estetico che un lavoro ha in un determinato contesto espositivo, allora un oggetto senza alcuna pretesa artistica potrebbe stagliarsi bene nel contesto di una mostra internazionale, dove il turista dell'arte é pronto ad acchiappare ogni spunto e considerarlo arte. Lo vediamo che si aggira per mostre o gallerie ben attento a non oltrepassare linee immaginarie, a non toccare maniglie, a non aprire porte, che potrebbero tutte essere inconsuete opere d'arte criptate, protette da allarmi pronti a suonare. Io faccio fotografie.
La parte piú dura é scegliere il lavoro che voglio fare nell'infinita sequenza di immagini pittoriche che é il mondo. Per me fare una foto del figlio del mio pusher per poi regarargliela o un'installazione con luci, colori e proiezioni, densa di significati stanchi, mi occupa il cervello allo stesso modo anche se nel primo caso la realizzazine del lavoro é piú veloce. Se poi esponessi i due lavori sono sicuro che il secondo avrebbe piú successo. 1perché é piú grande, 2perché il lavoro (fisico!) é o sembra maggiore, 3perché nessuno si puó nemmeno fottutamente immaginare cosa uno pensi mentre fa qualcosa.
Marco Spruzzone vive e lavora a Berlino.
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Surfing
As introduced by Freezer magazine in 1998. Flash design by Nicola Portacci
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Etichette: surfing
Surf Libre Globe Tour
never ending global tour
the freezer crossing surf libre globe tour
Go learn? Quando impari? Quando devi inventarti interfaccie nuove, quando il tuo bagaglio culturale non ha argomenti per relazionarti col tuo vicino o con l’ambiente,
Quando giri con persone complementari piuttosto che simili a te. Ma cosa impari? Solo quello che vuoi impare.. ma chi?
Freezer magazine per celebrare il nomadismo ha organizzato i primi di dicembre 1999 una spedizione nel sud della francia atlantica. Nei cottages del "Temp Libre" di "Le Moliets" mescoliamo surfers nostrani delle due coste, nomads con amici e tipe. Si intrecciano stili di vita simili ma diversi, modi tranquilli e impetuosi, il più grosso é anche il più sbarbo, 19anni e viene da Perth, australia dove surfa con il suo vicino di casa taj burrow.. il più vecchio é 20anni che gira... il "padrone di casa" é una persona molto speciale.. anche le ragioni individuali per questa destinazione sono diverse.
Go learn now..
text by JAKE CENTA:
DAY 1
We begin the journey in Genova at Ettore's house where Davide, Marcello, luca and I start to pack Luca’s car. The big question was could we fit 9 boards and five blokes into a "Fiat Bravo". Anyway load the car and hit the road to Varazze where we pick up our fifth passenger Gianluca. He had to laugh when we pulled up in the carpark. successfully fit everything into the car and continue the long drive to Hossegor. Just passed the French/Italian border with me and Luca in the front and the rest asleep in the back i look to Luca wodering what that smell was in the car. As I look at him I realise that he has his dick out of his pants, and I asked him if this was the cause of that horrible stench.
After that moment we named Luca "puzzacazzo" Fioravanti. After many hours cramped in the car we finally reached Hossegor. Rocked up at the Gravier to find it perfect offshore and about 3 metres. As Ettore hadn't arrived yet everyone sent messages on the phone to him telling him the surf was smoking. Ettore replied very pissed off as he and the others were still in the van 5/6 hours behind us. we all decided to go to Le moliets to unpack. We unpack things in our luxury villas at this place called "Temp Libre" in "le moliets" and go to our host for a bight to eat before checking out the local break for an afternoon surf. by now the wind was onshore the water was like ice but the waves where rideable. As I only had a 3/2 wetsuit I new my surftrip was go to be a very fucking cold one. Ettore finally decides to join us in the water. the waves where fun but we were all hoping for better. While getting changed some French cunts where having a little argument with our mate "pc" who accidentally ran over this guy and fucked up his board. The little frog fuck demanded 300francs from Luca so he could repair his board. One of the french guys was getting a bit pissed off and decided to get a little bit heavy. If rokma hadn't told us to be calm I think one of us would have smashed the fuck out of this cunt. But Luca paid the money and we went home as we had to get ready for the big dinner that our host marco had organized for our arrival. The dinner was a congrigation of Italian and French surfing associations. I think our host intended everyone to mingle with everyone from both associations but we were all stoned and pigheaded to do so. The dinner was great but I was too fucked to stay awake and couldn't wait for every cunt to go to sleep so "bouni notti rigazzi".
Day 2
Wake up not so early and raid our hosts house for breakfast before going to check the local break for surf. We decide to go surfing in the fiat as rokma and the others were to lazy to get out of bed. No one could decide on a place to surf so we drove around for hours checking spots and wasting time. eventually we all hop in the big van and go to surf the Gravier. it wasnt so great but at least it was surf. The Gravier sorted out the men from the women. Ettore and I surfed the main peak while the others surfed the 2 foot closeout beachbreak. But in the end I think we paid the price for this. Thank god I was travelling with Italians because there is no better food than a big bowl of pasta to end the day. After dinner all the guys tried to kick my arse but, luckily for me, 5 Italians do not have the power of one Australian.
Day 3
Wake up early and check the local break. After an hour of arguing we decide to surf Le Moilets. For the first few hours it was smoking but when rokma and the east coast crew finally decide to join us, the waves turn horrible, non the less they still got some photos. "HOW COLD IS COLD", I think iI have lost an inch of my penis already. After dinner I prepared myself for the nightly "LETS BEAT UP THE ONLY AUSTRALIAN"
Day 4
Finally rokma decides to wake up early and goes to check Moliets. He comes back wakes everyone up and we all go surfing. The surf was smoking and I think that it was a little bit big for some of those women. Rokma was happy because he finally got some good photos. Later that afternoon we drove to hossegor in the van to surf the Gravier. The waves were big and the water was freezing. Think I had the worst surf of the trip and was topped off when I come in to find my clothes and the van gone. So after the 30 minute of wainting in a towel i now have no penis. GRAZIE (porcodio)!
Day 5
Wake up early to check the surf to find out that we cant see the water as there is too much fog. Maybe the fog followed rokma from Milano. We decide to go to Hossegor for the final surf before going home. We went back packed the shit in the car said goodbye and thankyou to our wonderful host Marco Menini, then hit the road to Capbreton. The surf was real good but the locals made it hard for us to enjoy. to Italy only to leave Ettore behind with his best friend Emi in the van.
CONCLUSION
I think for future reference when organizing a surf trip, for a surf trip to run smoothly, you have to pick people on the same wavelength. Not a guy with girlfriend (emi), a psyco (ettore), a straight edge (davide), an addict (rokma), a babbo (marcello), a hippy (matteo), a puzzola (luca), a chicken (gianluca) and never take a ciccione kangaroo (jake) or he’ll take all your waves, sissies...
(ndr: How about some more real women for next time, mate!?)
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freezer 25 photospecial
clicca per vedere lo slideshow, (per ora non funziona su Firefox, presto cercerò di sistemarlo!!)
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Etichette: fotospecials
1.01.2000
Explain God
from: Ben Sundborn
Bright young lad, an 8 year old boy, Danny Dutton of Chula Vista, CA, wrote this for his third grade homework assignment. The assignment was to explain God. Wonder if any of us could do as well???
One of God's main jobs is making people. He makes them to replace the ones that die, so there will be enough people to take care of things on earth. He doesn't make grown-ups, just babies. I think because they are smaller and easier to make. That way He doesn't have to take up His time teaching them to talk and walk. He can just leave that to mothers and fathers. God's second most important job is listening to prayers. An awful lot of this goes on, since some people, like preachers and things, pray at times beside bedtime. God doesn't have time to listen to the radio or TV because of this. Because He hears everything, there must be a terrible lot of noise in His ears, unless He has thought of a way to turn it off.
God sees everything and hears everything and is everywhere which keeps Him pretty busy. So you shouldn't go wasting His time by going over your Mom and Dad's head asking for something they said you couldn't have.
Atheists are people who don't believe in God. I don't think there are any in Chula Vista. At least there aren't any who come to our church.
Jesus is God's Son. He used to do all the hard work like walking on water and performing miracles and trying to teach the people who didn't want to learn about God. They finally got tired of Him preaching to them and they killed Him. But He was good and kind, like His Father and He told His Father that they didn't know what they were doing and to forgive them and God said O.K.
His Dad (God) appreciated everything that He had done and all His hard work on earth so He told Him He didn't have to go out on the road anymore. He could stay in heaven. So He did. And now He helps His Dad out by listening to prayers and seeing things which are important for God to take care of and which ones He can take care of Himself without having to bother God. Like a secretary, only more important.
You can pray anytime you want and they are sure to help you because they got it worked out so one of them is on duty all the time.
You should always go to church on Sunday because it makes God happy, and if there's anybody you want to make happy, it's God. Don't skip church to do something you think will be more fun like going to the beach. This is wrong. And besides the sun doesn't come out at the beach until noon anyway.
If you don't believe in God, besides being an atheist, you will be very lonely, because your parents can't go everywhere with you, like to camp, but God can. It is good to know He's around you when you're scared in the dark or when you can't swim and you get thrown into real deep water by big kids. But...you shouldn't just always think of what God can do for you. I figure God put me here.
As appeared on Freezer Magazine 26 - 2000
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Libera Mente
from: Beppe Demonte
Sembra una leggenda metropolitana ma non lo è, essendo documentata dalla facoltà di fisica di Londra. Qualche tempo fa venni chiamato da un collega che mi chiedeva se potevo assisterlo nel valutare una risposta ad una domanda d'esame. Egli intendeva dare uno zero ad uno studente per una sua risposta ad un test di fisica, mentre lo studente sosteneva di meritare il massimo dei voti, e che cosi sarebe stato se il sistema non fosse stato truccato a svantaggio degli studenti. Sia lo studente che l'insegnante concordarono di accettare il giudizio di un giudice imparziale, ed io venni scelto per questo. Andai nell'ufficio del mio collega e lessi la domanda dell'esame: "Dimostrare come sia possibile determinare l'altezza di un edificio con l'aiuto di un barometro". Lo studente aveva risposto: "Portare il barometro in cima all'edificio, attaccarlo ad una lunga corda, calarlo fino alla strada e poi tirarlo su, misurando la lunghezza della corda. La lunghezza della corda equivale all'altezza dell'edificio." Io feci presente che lo studente aveva effettivamente delle buone ragioni dalla sua, considerando che davvero aveva risposto alla domanda completamente e correttamente. D'altra parte, se gli fosse stato dato il massimo dei voti, questo avrebbe contribuito alla valutazione positiva della sua preparazione in fisica. Una valutazione positiva dovrebbe certificare una competenza nel campo della fisica, e la risposta non corroborava questa ipotesi. Suggerii perciò che allo studente venisse concessa una seconda possibilità per rispondere alla domanda. Non mi sorprese quando il mio collega si disse d'accordo, ma mi sorprese quando fu lo studente a dichiararsi d'accordo. Diedi perciò 6’ allo studente per rispondere alla domanda, con l'avvertimento preventivo che la risposta avrebbe dovuto dare prova delle sue conoscenze di fisica. Alla fine dei primi 5’ non aveva ancora scritto nulla. Gli chiesi se volesse ritirarsi, ma rispose di no. Aveva molte risposte al problema, stava solo pensando a quale fosse la migliore. Gli chiesi scusa per averlo interrotto. Nel minuto successivo, scrisse fulmineamente una risposta che diceva: "Portate il barometro in cima all'edificio e sporgetevi in fuori oltre l'orlo del tetto. Lasciate cadere il barometro, cronometrandone la caduta e quindi, usando la formula x= 0.5*a*t^2, calcolare l'altezza dell'edificio." A quel punto, chiesi al mio collega se volesse arrendersi. Lui accetto, concedendo allo studente quasi il massimo dei voti. Mentre me ne stavo andando dall'ufficio del collega, mi ricordai che lo studente aveva altre risposte al problema, e gli chiesi quali. "Beh" disse lo studente "ci sono molti sistemi per scoprire l'altezza di un edificio usando un barometro... per esempio si puo portar fuori il barometro in una giornata di sole, e misurare l'altezza del barometro, la lunghezza della sua ombra e la lunghezza dell'ombra dell'edificio, e poi, usando una semplice proporzione, determinare l'altezza dell'edificio." "Bene" gli dissi "e ci sono altre risposte?" "Certo" disse lo studente. "C'é un sistema di misura molto semplice che le piacerà. In questo metodo, si prende il barometro, e si cominciano a salire le scale. Salendo le scale, si segna con un tratto la lunghezza del barometro sulla parete. Poi si contano le tacche, e questo le fornisce l'altezza dell'edificio in barometri." "Un metodo molto diretto" "..naturalmente se vuole un metodo più sofisticato, può legare il barometro ad un pezzo di spago, farlo dondolare come un pendolo, e determinare il valore di g a livello strada ed in cima all'edificio. Dalla differenza dei due valori di g, si può calcolare, in linea di principio, l'altezza dell'edificio. "Parimenti, si può portare il barometro in cima all'edificio, attaccarlo ad una corda lunga, calarlo fin quasi a livello strada e poi farlo oscillare come un pendolo. Si puo calcolare l'altezza dell'edificio dal periodo della precessione. "Infine, " concluse "ci sono molti altri metodi per risolvere il problema.. probabilmente il migliore, " disse "consiste nel portare il barometro nello scantinato, e bussare alla porta del custode. Quando il custode apre, gli si dice cosi: "Signor Custode, ecco qui un bel barometro. Se lei mi dice l'altezza dell'edificio, io glielo regalo"" A questo punto, chiesi allo studente se davvero non conoscesse la risposta convenzionale alla domanda. Lui ammise di conoscerla, ma disse che si era francamente stufato di docenti universitari che cercavano di insegnargli come pensare.
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Snowboarding
As introduced by Freezer magazine in 1998. Flash design by Nicola Portacci
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Etichette: snowboarding
Tandadalen
Tandadalen.. da qualche parte in Scandinavia
by Marco Spruzzone
Col 31.1.2000 scade il segreto. Tandadalen è un nome inventato dall’organizzatore di questa gara di snowboard. Sono sicuro che fosse in una regione continentale a cavallo fra Svezia e Norvegia, in quanto i singoli GPS davano un'incertezza elevata, ma triangolandone tre contemporaneamente siamo risaliti ad una ristretta zona nella taiga della regione di Salen. Ma procediamo per ordine. Verso la metà dell'autunno ci avvertirono di un'operazione di marketing segreta, che avrebbe avuto il suo climax verso la fine dell'anno. L'ordine era il silenzio e la disponibilità. D'altronde a Londra c'è ben poco da fare di snowboard in quel periodo, le Alpi sono ancora indietro con la neve e l'America può attendere. A metà dicembre arriva un messaggio. A mano da un fattorino: entro tre giorni meeting alla Royal Halle di Oslo. Oslo. Nevica. Il freddo è pungente. La notte artica è qui a due passi. Fuck the London grey! Qui, anche col buio, è tutto molto più bello. Royal Halle. Ci assegnano delle stanze e ci danno un nuovo appuntamento all'aereoporto minore di Oslo. Mi confronto con i rider e i fotografi che conosco. Facce stranite, punti di domanda sui volti. Quattro birre in compagnia non guastano, ma non fanno assolutamente luce su quello che ci aspetta, e soprattutto sul motivo di tanta segretezza. Poco male, ci addormentiamo pensierosi e allo stesso tempo curiosi. All’aereoporto di un piccolo jet su pattini ci aspetta per portarci alla meta del nostro viaggio. Il volo è breve, non più di un'ora e mezza con la spiega; Tutti i nostri rulli dovranno essere consegnati all'organizzazione che fatti sviluppare li rende il 31 gennaio. Si raccomanda di non farne menzione con nessuno, gli appoggi dell'organizzatore ci farebbero immediatamente screditare presso tutte le media del settore e non. Non si capisce cosa vogliano fare. La cosa curiosa è che i finestrini sembrano gelati, in realtà è lavoro di spray per non farci vedere dove andiamo. Poco male, tanto pagano loro. Arrivati ci troviamo in una base smilitarizzata nei pressi di una collinetta come ce ne sono mille nel Sussex. 450 piedi di terra coperti da neve, un impianto sempre funzionante e illuminazione a giorno. Ai suoi piedi finalmente una struttura familiare: un bel quarter, un kick e un corrimano, e le proporzioni sembrano decisamente notevoli. Chissà perché tanta segretezza?
Un uomo senza accento, in perfetto inglese ci assegna alle stanze e ci dice che ci farà girare quando vogliamo. Ci avverte sulla temperatura un po' rigida, sulle previsioni per i prossimi giorni e ci augura buona notte. Ci troviamo come ebeti a guardarci in faccia. Ci sono parecchi pro conosciuti, alcuni mai visti e un fotografo per nazione, compreso il Portogallo. Parlo con Vincent Skoglund, che è di quelle parti, ma anche lui non sa niente. "Quando a poker non hai capito chi è il pollo dopo mezz'ora, il pollo sei tu!" questa frase mi ronza in testa per tutta la notte. L'indomani c'è il training di quarter e i soliti nomi si distinguono per bravura, gli sconosciuti girano bene, ma non sembrano all'altezza della struttura. A parte il fatto che nessuno li conosca e che tuttti parlano inglese perfetto e senza accento, per il resto sembra un evento normalissimo. A parte il fatto che non c'è nessuno a fare da pubblico. La giornata scorre via liscia, di sera non c'è molto da fare. Stiamo tutti nella stanza più grossa, la zona dei graduati della base, a bere birra e scambiarci convenevoli. Giorno due. Primo contest. La cosa che subito salta all'occhio è la nuova struttura: un grosso sistema di tralicci portanti con tubazioni che serve a ricreare una forte nevicata; sembra di essere sul set di uno dei colossal di Hollywood. Neve "artificiale" si crea da dei mini cannoni e cade a larghe falde sulla struttura durante la gara. Non ne capiamo assolutamente il perché.
Comunque sia nelle foto ogni sua traccia è stata cancellata. Pazzesco! Fiancheggiati da un maxi schermo guardiamo e fotografiamo la gara. Primo è Luoma, che gira alti 540° secondo Benedek che va solo in switch, terzo uno degli sconosciuti, di cui leggiamo il nome sullo schermo: Joakim Kaaferen. Si distinguono anche per bravura Romain De Marchi, Jeff Anderson e Ingemar Backman. Ma ai risultati diamo poca attenzione. Anche i rider sembrano un po' turbati dalla stranezza di questa situazione; i loro sponsor li hanno avvisati di non preoccuparsi e di non far domande. Ad un certo punto colpo di scena: Michi Albin, che non sembrava gradire la struttura fa di testa sua e usa il bordo del quarter come jump. Non lo rivedremo per due settimane. L'organizzazione manda tutto a monte, annulla le date successive e ci prega di preparare le valige. Senza farci troppa fretta, ma con decisione, ci accompagnano alla pista e ci rimandano a Oslo. Senza rulli torniamo a casa. In realtà avevo provato a fare il furbo, ma la pellicola che mi ero imboscato è uscita bianca: il vecchio metal detector mi ha bruciato tutte le immagini (oltre che due cassette dei Beastie Boys). Mi congedo dai miei amici e me ne torno a casa sempre più convinto di essere il pollo di un gigantesco scherzo. Spero di non essere smentito prima dell'uscita dell'articolo su Snowboard UK, che anche se siete italiani vi consiglio.
Perché nelle foto non si vede la struttura per la nevicata artificiale?
Chi è Joakim Kaaferen?
Dov'è stato Michi Albin?
Perché proprio il 31.1.2000?
Klaasifica: 1- Willie Luoma 2- R.de Marchi 3- J.Kaaferen 4- D.Benedek 5- R. Savoonen 6- I.Backman
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Tignes
di Stefano Bergomi
Next!... Next!... Next!... Next!...
Siete pronti a sopportare tanti bei simpaticoni che alzano la manina per fare poi salti da mission impossible 3?
Ti piacerebbe avere una bella manovia in uno snowpark?
Potresti riuscire a fare la coda almeno ogni tanto?
O magari preferisci aggrapparti come un babbuino e farla scarrucolare?
Tignes "l'espace killy" è un posto avanti, dove cuore e lavoro viaggiano in direzione turismo e neve. Lo snowpark è fresato e aperto puntualmente quasi ogni mattina verso le 8,30, sei jump, una spina, qualche slide e un pipe ormai in disuso all'alba di metà agosto, anche se provavano ancora a passarci il gatto (grandi!).
La novità più bella? La musica, alta e bella, non si riesce a farne a meno dopo un po'. Per quanto riguarda chi ha spettacolato, da citare Ivo Letey, Eric Pernisco, Alex, un local che però si è lussato la spalla, dei maestri francesi molto decisi, Daniel Bigolin, un tipino spagnolo e uno inglese che giravano e ruotavano sul pro-jump. L'unico a tenere alta la bandiera era un tizio che si faceva tranquillamente tutta la spina in looping grabbato o in rodeo.
Peccato che tutto questo è successo solo l'ultimo giorno (abile mossa commerciale o un saluto alla grande?). La prova tempo è stata egregiamente superata, dal 12 al 19 una bella settimana di sole al mattino sul ghiacciaio. Con il settimanale quest'anno avevi diritto alla piscina all'aperto davanti alle vette; oppure, sempre compreso, si poteva salire con una cabinovia da Tignes Le Lac.
Chi crede di annoiarsi il resto della giornata si sbaglia: skatepark anch'esso con musica e frequentato praticamente solo da ragazzini francesi.
Tele-filo-seggio-cabi-novie ovunque ti giri, campi per quasi tutti gli sport, fiere e mostre (in questa settimana quella del vino!); autobus puntuali e gratuiti, musica dal vivo e tante schifezze da mangiare.
Stremati da giornate del genere e finiti da qualcos'altro la sera passa un po' in secondo piano. Pochi locali aperti e quei pochi sono preda dei Nazca Boys, gente in giro quasi nulla (tutti bei maschioni) e tante coppiette. La voglia di salire il giorno dopo però è tale da azzerare eventuali desideri di movida. Obbligatorio un salto a Val D'Isere perché merita, è veramente un bel paesone.
Per concludere, noi una settimanetta ce la faccimo anche l'anno prossimo.
NEXT!
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Equatore
by: Rikke Jorgensen
Ma è vero che l'acqua del cesso esce al incontrario dall'altra parte dell'equatore? Siamo andati in Ecuador per verificare. Ed è vero. Esce proprio al incontrario, ma ovunque ti giri in questo paese meraviglioso vedi cose mai viste, come un altra pianeta. Una delle prime cose che noti è il sole enorme che ti scalda fino alle ossa, e da quel punto inizi a capire le faccie rilassate sulla gente che incontri. Un po' di documentazione prima di iniziare il viaggio: originalmente, come gli altri paesi in Sudamerica, Ecuador apparteneva agli Indios. Era un paese ricco d'oro e d'artigianato, con una cultura molto avanti in confronto alla nostra. Ma se vai in uno dei tanti musei del paese, noti che le culture indiane spariscono bruscamente intorno al 1400, ovvero, quando sono arrivati gli spagnoli. Questa gentaglia, dopo di avergli rubato tutto ciò che avevano di "valore", hanno voluto anche di imporgli la loro lingua e la loro religione, come se non bastasse gia'. In viaggio ora: L'Ecuador è un paese facile da girare, basta che stai un pò attento a quello che fai. Ci sono tanti pullman che si fermano praticamente ovunque, basta che metti fuori la mano, indicando che vuoi salire. E poi è veramente economico. Noi siamo andati in giro parecchio e i posti da vedere sono tanti.
Il paese è diviso in tre parti: la costa, la sierra e l'oriente. Ovviamente siamo partiti subito dalla costa, da Guayaquil, una città di porto abbastanza grande, un po' sporco e con non tantissime cose da vedere. Perciò saltiamo a Puerto Lopez, piccolo villaggio di pescatori ospitali. Da qui puoi prendere la barchetta per andare alla Isla de la Plata, la "Galapagos dei poveri", cioè gli animali sono gli stessi, mancano solo le Iguanas, e quelle le puoi vedere al parco degli Iguanas a Guayaquil. Prima di salire in barca ci siamo muniti di Mareol,farmaco decisivamente illegale fuori sudamerica. Invece di farci passare il mal di mare ci ha fatto venire una pesantezza nella faccia, ma c'erano altro a cui stare all'occhio a parte la nausea.. in Ecuador è tutto possibile e niente è sicuro.. magari è anche questo che lo rende interessante. Torniamo alla barchetta, dove dopo 2h sulle onde del Pacifico, incontriamo delle balene lunghe 15 metri. E se non hai mai visto una balena dal vivo, immagina tonnelate di mammifero schizzare fuori dal mare verso il cielo per poi lasciarsi ricadere proprio vicino a dove sei seduto. Fantastico. Il periodo per vedere le balene è verso la fine di agosto. Siamo passati poi a Salinas, città turistica piena di superalberghi americani enormi e spiaggie curate (l'invasione dei gringos si sente nell'aria.. sponsorizzato coca-cola). Ma ovunque vai sulla costa hai sempre il piacere di poter mangiare pesce fresco a prezzo bassisimo. In Ecuador qualsiasi cosa, cucinato e servito in strada, è troppo buona e non vuoi mai smettere di mangiare. Salutiamo la costa e con il continuo sottofondo di musica latina e merengue/hip-hop prendiamo il pullman per Quito, la capitale. Il viaggio dura 8h e ti servono "fanta" durante. Quando attraversiamo i paesini al rallentatore, i ragazzi del paese salgono su per vendere di tutto, da cibi deliziosi a spazzolini da denti e "te del miracolo" (sveglia i morti dalla tomba). Dopo aver attraversato le Ande ed estensioni di piantagioni di banane, arriviamo a Quito, a 3000 m. sul livello del mare. Ti sembra di non poter respirare, ma ti passa dopo il primo giorno. Abbiamo fatto un giro in centro, e se come me sembri un "gringo" col il segno del $ sulla fronte.. è consigliabile non portare alcunché a forma di borsa. Il centro è pieno di bar, caffetterie e giovani viaggiatori d'oggi. Da vedere il "quartiere rosso" dove, entrando nei bar giusti -di giorno o di notte- c'è un'atmosfera densa di sesso che ti sembra di poterla tagliare a fette. Di giorno devi passare dal Parco Karolina, che poi ha una struttura di skate e bmx enorme. Nei dintorni di Quito puoi farti un tour fra i numerosi vulcani -alcuni anche attivi, le piramidi di Cochasci, dove puoi anche incontrare dei Lamas "sputa lontano". A Otavallo trovi un mercato dove gli indios portano tutta la loro merce fatto a mano e se parli un po' di spagnolo e non sembri troppo "gringo", ti fanno anche degli sconti.. perciò lascia l’atteggiamento ed il cappello da gringo a casa. Da Quito siamo poi partiti per l'Oriente, cioè l'Amazzonia. Prima di penetrare nella giungla ci siamo fermati a Banos, città delle terme sulfuree: dopo il bagno nell'acqua giallina sotto le stelle avrai un corpo nuovo e un sorriso che taglia la faccia metà. Insomma sei pronto a fare un po' di giorni "al primitivo" nella giungla, dove ovviamente vai con la guida. L'Amazzonia è un'altro mondo.. pieno di suoni, insetti, verde-verde-verde (la foresta) e arancio-turchese (gli animali). Anche la gente che ci vive è troppo gentile (ti immagini, vivere nella giungla senza nessuno che ti rompe per le bollette del telefono e cazzi vari). Dopo aver fatto una nuotata nel fiume e aver fumato un brecco mentre scendeva il sole dietro il vulcano, ti senti in paradiso. Club Med non esiste in Ecuador, perciò non lo cercare. Vacci solo se hai veramente voglia di sentire la vita sul tuo corpo, e vacci con rispetto. Ringraziamenti alla famiglia Naranjo e la famiglia Baquero per la loro grande ospitalità.
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Sperma dolce
from: Lorenzo Barassi
We've all heard the phrase: "you learn something new everyday" Well, here's today's lesson:
Think before you speak!
This actually happened at Harvard University in October last year.
In a biology class, the professor was discussing the high glucose levels found in semen.
A female freshman raised her hand and asked,
"If I understand you're saying there is a lot of glucose, as in sugar, in semen?"
"That's correct,"
responded the professor, going on to add statistical info.
Raising her hand again, the girl asked,
"Then why doesn't it taste sweet?"
After a stunned silence, the whole class burst out laughing, the poor girl's face turned bright red, and, as she realized exactly what she had inadvertently said (or rather implied), she picked up her books without a word and walked out of class, never to return.
However, as she was going out the door, the Professor's reply was classic.
Totally straight-faced he answered her question.
"It doesn't taste sweet because the taste buds for sweetness are on the tip of your tongue and not the back of your throat"
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Operazione MINCHIA
by Camillo via e-mail
Date: Mon, 24 Jan 2000 11:11:38
La giapponese "Min chi ha Ltd", una delle principali società mondiali di minchia, ha lanciato una gigantesca campagna pubblicitaria.
Da oggi, ogni volta che riceverai un'email sii felice perché stai per quadagnare minchia.
L'unica cosa da fare è rimandare questa email di spiegazione a tutte le persone che conosci per far si che anche loro possano cominciare a guadagnare minchia in un modo così semplice.
Vediamo più nel dettaglio come funziona.
Ogni volta che spedisci un'email, un avanzato sistema computerizzato ti accrediterà un centimetro di minchia. Più lettere spedisci, più minchia guadagni. Alla fine del mese, Rocco, un nostro funzionario, verrà direttamente a casa vostra a fornirvi tutta la minchia di cui avete maturato i diritti. E' un'occasione da non perdere per saziare la vostra fame di minchia.
PS: Se, quando vedete l'arcobaleno, correte veloci fino a dove finisce, troverete un pentolone pieno di soldi. Garantito.
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Balcan Party Hrvatska
aQuatica, sulla scosta dalmata tra Zadar e Sibenik, nel bosco vicino ai campeggi, Hrvatska 1999
by Rikke Joergensen
Siamo finiti in Croazia quest’ estate, esattamente nella zona di Sibenik, dove un gruppo di ragazzi ha organizzato un megarave; il rave più grande della Croazia. Siamo andati a vedere come i croati festeggiano e ci siamo divertiti come dei matti. L’ ubicazione precisa del rave l’ abbiamo saputo una settimana prima e si svolgerà in un luogo abbastanza isolato di fianco a un baia. E’ il 6 agosto e ci siamo sistemati nel campeggio vicino al party. Aquatica ora è solo un paio di pali di ferro. Il 7, è il giorno della grande festa e i ravers si stanno preparando. E’ il mio primo rave e non so cosa mi aspetta...
Tra di noi abbiamo dj Schwizzarski, che si muove in incognito nella parte vip, travestito da kossovaro, allenandosi per la serata con delle respirazioni forti. Insieme a lui c’ é il Copacabana Crew, un gruppo di musicisti alternativi e spirituali. Al contrario degli altri DJ’ s Schwizzarski porta solo CD. Pesano di meno. Il suo session inizia alle sei. E’ il suo debut nel suo paese e praticamente apre Aquatica sul palco Drum’n’Bass’n’Easy Listening. L’abbiamo beccato prima dello spettacolo: "sono quà per divertirmi più che altro. Suono solo per hobby ed è bello avere la possibilità di suonare qua stasera insieme a tutti questi professionisti. Però penso, che anche loro dovrebbero prendere tutto meno sul serio. Essere più easy. Io sono qua solo per divertirmi e perché mi piace far ballare la mia ragazza. Il mio messagio per il mondo è prendetevi meno sul serio, peace e amore". Alle 18:00 entriamo nel campo di sabbia erba e bosco che finisce in una baia. In giro ci sono tre palchi diversi. Techno, House e un misto di breakbeat, Trip Hop e Easy listening. Ora c’é ancora più polizia che ospiti, ma come passano le ore il posto si riempe di gente folle e contenta che si lancia in un ballo senza fine. Per tutta la notte balliamo e quando il sole sorge c’é ancora mezza giornata di musica. Il scenaggio pero é cambiato un pò. Dapertutto c’é gente che dorme, gente che sta meno bene che ieri, ma sopratutto ci sono ancora tanta gente che balla. Durante la notte i DJ’s si sono dati scambio ogni due ore. Ci sono stati da tutta l’ Europa: Clifford Gilberto(GB), Felver(HR), Luca(HR), Darkness(HR), Umek(SLO), William Collins(F), Evil Eddie Richards(GB), Ten Sui Aka Tracie Storie(GB) e tanti altri. Alle 10:00 di questa splendida domenica mattina inizia a fare caldo e crolliamo in tenda. E’ stato un esperienza per la vita, arrivederci a anno prossimo.
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Roma. Gaypride 2000.
Vietato dalla prefettura:
"Denudarsi, Travestirsi da religiosi, Uscire dall'itinerario previsto dal corteo, Avvicinarsi a chiese o basiliche, provocare passanti o i manifestanti del contro-corteo di estrema destra, Compiere atti sessuali in pubblico, Scandire slogan o portare cartelli offensivi, Qualsiasi forma di violenza o resistenza alla polizia."
Consentito:
"Abbracciarsi e anche baciarsi in pubblico durante Gay pride e la sfilata del 8 luglio Cantare e ballare Scandire slogan o portare cartelli polemiche ma non offensive queste sono le regole pubblicate poco prima."
Freezer vi offre tre punti di vista dell'evento:
La battaglia di Roma per la World Gay Pride quasi vinta? by Menini
Noi a roma ci siamo andati. by Mimmo
Messi a nudo, spogli da provocazione, davanti a stato e chiesa. by Molon
La battaglia di Roma per la World Gay Pride quasi vinta?
by Marco Menini
Ormai non c'è più dubbio. la World Gay Pride si è tenuta a Roma dal 1 al l 9 luglio. Ne dispiaccia al Vaticano, che da mesi, lottava per opporsi in pieno Giubileo. Battaglia lontana del esser finita. Dopo l'ostilità della Santa Sede... "Siamo favorevoli alla Gay Pride, però siamo opposti ai travestimenti osceni e a l'indecenza nel centro della capitale" a spiegato il sindaco, Francesco Rutelli (sinistra). Fuori luogo offendere i pellegrini che vagano per le vie di Roma. Bisognava dunque evitare a tutti costi le chiese e le basiliche del Giubileo il che, a Roma, è praticamente impossibile. Lunghe e difficili negoziazioni per definire il tragitto della grande parata culmine, 600.000 persone, culmine di una serie di manifestazioni lungo tutta la settimana. La prefettura voleva vietare il Coliseo, che secondo gli organizzatori è il simbolo "della lotta contro la pena di morte e della difesa per i diritti dell'uomo". Il Vaticano temeva che la folla si avvicinasse al "simbolo dei martiri cristiani" Il collettivo d'organizzazione ha risposto: "fuori discussione!". "Siamo pacifisti e non violenti, non rinunceremo!" ha ribadito Imma Battaglia, presidente del Circolo Omosessuale Mario Meli. La polemica, iniziata più di 6 mesi fa' è lontana dell'esser chiusa!. Il giorno della grande parata erano aspettati a Roma 30.000 pellegrini polacchi ed i militanti di Forza Nuova (destra) hanno ottenuto di poter sfilare lo stesso giorno! Ciò non ha fatto altro che aggiugersi alla confusione ed agli imbrogli!. E pure, come fa notare A. Giuliani, uno degli organizzatori "era da più di 2 anni che i preparativi erano in corso e che si moltiplicavano le difficoltà burocratiche mentre si trattava solo di una manifestazione allegra e pacifica" Per prova della loro buona volontà, i promotori della radunata decidono di spostarne la data, all'inizio fissata al 28, festa di S. Pietro e Paolo, patroni di Roma. Questo gesto non è bastato. Fin dall'inizio dell'anno, il Vaticano si è ferocemente opposto a questa riunione mondiale, considerata come una provocazione, peggio, una sfida. Osare organizzare a Roma, durante l'Anno Santo, una tale manifestazione poteva solo assomigliare ad un insulto alla Chiesa ed a i suoi fedeli. Il Concordato con lo Stato Italiano è stato invocato. Il Cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza Episcopale a insistito "Non adesso e non a Roma". Ovviamente la polemica a raggiunto il terreno politico, soprattutto da quando Giuliano Amato, Presidente del Consiglio, (ex socialista), ha giudicato la World Gay Pride "inopportuna" ed a deplorato di non poterla vietare per via della libertà d'espressione!. Ha suggerito di "isolarla al resto della città" Tutti i partiti politici hanno preso posizione. La destra si è dichiarata ostile. Si è proposto di organizzarla in un'altra città. Il ministro dell'agricoltura, Alfonso Pecoraro Scanio (verde) ha annunciato in pubblico la sua bisessualità. Franco Zeffirelli ha stimato che non era necessario gridare la propria omosessualitè. I "pro" ed i "contro" hanno continuato a bisticciare... Una cosa è certa: l'evento non è passato inosservato! Contemporaneamente, dopo aver deciso di vietare alle donne la funzione di pastore, la Chiesa Battista del Sud (15milioni di fedeli negli States) ha votato a gran maggioranza risoluzioni contro l'aborto, l'omosessualità ed a favore della pena di morte... Cosi va il mondo... MM
Noi a roma ci siamo andati.
by Mimmo.
Noi a roma ci siamo andati qualche giorno prima, visto che c'è la nostra amica. il gay pride per quanto mi riguarda non è una semplice manifestazione di protesta ma era anche una festa una sfilata una fiera dove la gente bella, si mi spiace per gli altri, ma eravamo tutti bellissimi, si ritrova e festeggia la gioia di esserci. il pomeriggio del sabato siamo andati all'appuntamento con tutto il mondo, alla metropolitana piramide, parcheggiato la macchina un po' distanti perché non era possibile avvicinarsi di più c'erano un sacco di poliziotti che avevano bloccato le strade, beh arriviamo in questa piazza affollatissima, tutte le vie erano piene di gente, gente dappertutto. noi cerchiamo di rintracciare tutti i nostri amici, un'impresa vana. beh e la cosa che mi sta più a cuore dire, si c'era tanta gente, mentre alcune persone hanno lavorato per rendere invisibile questo evento, noi eravamo lì in tanti fisicamente e i nostri corpi esistono e sono nostri, non potranno mai gestirli come vogliono loro. intorno grande assembramento di persone e carri, con musica di diversi generi e con diverse attrattive, quello con sto ragazzone con il costumino giallo e la skiuma rosa che gli veniva buttata addosso. va beh parliamo d'altro. lo sapete che c'era pure ambra, lo sapete che a me mi ha fatto simpatia e gnokka la ragazza. c'erano i vippe che ho visto, quel carciofo di sgarbi insieme ai travestiti, giustamente esprimevano un bell'aspetto sociale, il tipico cliente e i tipici prestatori d'opera, ho visto pannelone insieme ad una banda di suonatori che camminava come alla parata del santo patrono, boh a me quello non mi è simpatico, mi sembra il solito benestante che si occupa dei grandi problemi che sono grandi fino a quando lui decide che sono grandi e.. beh però era li. ho visto uno che ho conosciuto una sera anni fa che ora fa il parlamentare, si chiama niki vendola, me lo ricordo con simpatia, poverino con sto lavoro che si e scelto mi sembrava un po' intristito l'ho visto da lontano ma non mi e venuta voglia di andarlo a salutare, mi sembrava già bello indaffarato, e se posso essere un po' cinico non mi piaceva tanto con la camicina e pantalocini tutti a modo e questo orecchino al lobo piccolo piccolo che stava a dire guarda come sono ribelle. scusate vi dovevo dire come andava il gay pride ma un po' di gossip fa bene. eravamo in sta piazza e ci guardavamo in giro per decidere quale carro seguire noi, outsider possiamo permetterci di seguire quelli che vogliamo essendo i più belli dei belli. abbiamo incontrato franco, un tipo eccezionale conosciuto il giorno prima sulla spiaggia di ostia dove vanno tutti i GAY, franco è di ginevra ma ha la mamma che abita ad ostia e lui se ne va sulla spiaggia a fare massaggi eccezionali, lo invidio, aveva una schiena dritta che dovevate vedere, aveva un po' dello sciamano, e dove te lo troviamo sotto il carro del blue cheese che ballava alla grande sta musica elettronica ritmatissima, si ci siamo incontrati mentre ballavamo, perché noi ballavamo sempre, era li la festa, dovevate dirlo a jovanotti, c'era? io non lo visto, magari si. almeno io so che piace a un sacco di gay, e forse anche a lui sono simpatici. tutti costretti in un percorso scomodo ed ingombro di transenne mal posizionate per fare defluire tutta quella concentrazione...
Messi a nudo, spogli da provocazione, davanti a stato e chiesa.
by chiara molon.
Sabato 8 luglio 2000, ore 15:00, piazzale ostiense, il primo world gay pride è pronto per partire. fra le persone sul piazzale si sentono parlare varie lingue, sono arrivati in massa gay e lesbiche dall'america, dall'australia, dalla cina, addirittura qualche arabo (velato ovviamente!) alla testa del corteo un gruppo di 70 motociclisti "machissimi" e un grande arco di palloncini colorati, i colori dell'arcobaleno (rainbow) rappresentanti di gay e lesbiche nel mondo. a seguire, dopo le varie polemiche che hanno anticipato la parata, c'è chi alle parole ha fatto seguire la propria presenza, come katia berillo, ministro alla pari opportunità, bertinotti, sgarbi (amato-odiato come sempre, accolto da applausi seguiti subito da fischi di disapprovazione), leo gullotta "scortati" dalla persona che x la sua presenza rischia forse di più, don vitalino della sala, la chiesa èpresente insomma, anche controvoglia, i gay cattolici apprezzano. parcheggiati ai lati del piazzale, una decina di carri allegorici aspettano di partire, già si vedono i primi dimenarsi di tette e culi in strass e paillettes, scalpitano il ritmo dell'inno della settimana del gaypride "nessuno mi può giudicare" di caterina caselli. verso le 15:30 finalmente, la partenza. allo striscione d'apertura segue il carro pieno di schiuma di mucca assassina, sono in due (ragazzi ovviamente) a salire all'inizio, così carini che non so se girarmi a destra o a sinistra, a gettare a chi cammina vicino a loro schiuma su schiuma fra gesti e danze sensualmente provocanti. poco dopo salirà anche una ragazza, beh, anche le lesbiche hanno diritto alla controparte! segue a ruota un triclinio e qualche pseudorudere di capitello cui si appoggia ambra (eh, già, nota icona omosessuale) capelloni lunghi fino al fondo schiena neri neri, vestita vero simile morticia adams, forse non ha capito bene dove si trova, a no, si lega poi, la rainbow-bandiera a modi pareo. e poi ancora il carro dei travestiti e transessuali brasiliani, la macchina mimetica della leather house di roma, e ancora un carro solo casse che inneggia ad una rivoluzione fondamentale della musica (che centra poi?) insomma un pourpourri di vizi e stravizi, gusti e nongusti, fatine, borchie, farfalline e marinaretti, ombrellini multicolore e gadget d'ogni tipo. durante il cortesi balla, si canta, ci si dimena, ci si arrampica. la cosa che sorprende e che trovo d'estrema delicatezza, nessuno urla frasi, slogan, insulti, si lascia ai cartelli e ai vari striscioni il compito di denunciare, di chiedere, di contestare. sulla via piramide cestia mi rendo conto che assieme a tutti questi ragazzi e ragazze omosessuali ce ne sono tantissimi di "regolari", eterosessuali come me che dovevano assolutamente esserci x manifestare il loro sostegno stavolta, a roma, in quest'anno giubilare specialmente! prendere parte a questa gran marcia contro la sessuofobia e per i diritti delle minoranze, per il sacrosanto (e lo dico non a caso) diritto alla libertà d'essere quello che si è, il diritto ad esternarlo, a farsi vedere, a potersi unire e a creare famiglie, il diritto all'amore e all'amore libero, il diritto insomma di vivere scegliendo e non solo seguendo! sono facili poi quei paragoni con persone che soffrono di patologie come la pedofilia, la necrofilia. lasciamo questi paragoni ad altre persone ignoranti ed altre sedi. questo primo world gay pride è stato di tutti, di coloro che pur sembrandomi anche un po' ridicoli a manifestare x certe cose nell'anno 2000, hanno avuto, hanno e avranno la voglia di cambiare questa situazione di discriminazione e intolleranza, per se stessi e coloro che verranno dopo. al circo massimo secondo titti-de simone eravamo "200 mila, 500 mila, milioni!" non si è capito bene quanti, l'importante è che eravamo lì, messi a nudo, spogli da provocazione davanti a stato e chiesa.
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Quotes
"...quando ogni cinese avà un'auto, lo strato di ozono sarà presto finito."
frei botto, (www.scuscia.rai.it)
"..il ruolo che troppa gente ha avuto l'ha ottenuto con l'inganno, col furto, ed ora c'è il deserto..."
kaos one
"ma voi vi fidate di una cosa che perde sangue 5 giorni al mese e non muore mai?"
matteo vecchiato
"Sono usciti i risultati di un sondaggio effettuato dall'ONU. domanda: dica onestamente qual'è la sua opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo. Il risultato è stato il seguente: gli europei non hanno capito cosa sia la "scarsità " gli africani non sapevano cosa fossero gli "alimenti" gli americani hanno chiesto il significato di "resto del mondo" i cubani, straniti, hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di "opinione" nel parlamento italiano, si sta ancora discutendo su cosa sia "onestamente""
labrebis@libero.it
"L’abbigliamento: felpe rinforzate e extralarge, pantaloni comodi e coloratissimi. La tavola è un biglietto da visita: l’ultimo modello va bene, meglio l’ultimissimo!"
dall’inserto Gazzetta dello Sport del 31/1/1997
"Elisa dammi uno dei tuoi baci al miele che mi passa il mal di gola"
Pongo
"...credo più nei reef abusivi, che in quelli artificiali..."
unidentified italian surfer
"può essere artista solo colui che ha una propria religione ossia una intuizione dell'infinito"
friedrich schlegel
"como fazzu? nun mi arriva kiu' u frizar inta buca da letera!"
claudio santavicca
".. che cosa si può obiettare a chi non vede la luna, ma guarda il dito che la indica.."
luigi pintor
"personalizza subito il tuo telefonino con le suonerie più trendy!! le suonerie cucco/non cucco per dichiarare ai tuoi vicini di ombrellone se sei libero o occupato"
da una mail di buongiorno.it
"...Hai una collezione di adrenalina da vendere?.."
da spiagames@spiagames.com
"Wimpy: la prima e più diffusa rivista del settore in Italia"
luca basilico nel 2001 dal "Comunicato Stampa: Campionato Italiano"
"sono in fondo a un baratro, per uscirne dovrei usare le unghie, ma... non riesco a smettere di mangiarle"
nicola portacci
gli animali si drogano. Perché lo fanno?
"La teoria più accreditata è che per gli animali la droga abbia una funzione di carattere evolutivo", afferma Giorgio Samorini. "In certe fasi ci vuole un momento di "deschematizzazione" per trovare nuove vie comportamentali". Elefanti, capre e formiche avrebbero quindi bisogno di "sballare" per far entrare in circolo nuove idee. Per "aprire le porte della percezione", si sarebbe detto qualche decennio fa. Ma animali che si drogano non è soltanto un curioso bestiario in versione lisergica. Samorini distingue fra scienza della droga (che si occupa del fenomeno) e tossicologia (che si occupa del problema). Vale a dire, il fenomeno non è necessariamente il problema. E così, pettirossi sconvolti e cavalli inebetiti potrebbero entrare di colpo nel dibattito sull'antiproibizionismo."
di mario portanova su diario.it
"C: Ciao come ti chiami? B: Barbara! però tutti mi chiamano BABE! C: Ah come il porcellino coraggioso! ma ti chiamano così perchè sei coraggiosa o perché sei... ops scusa! "
Checco all'Oktoberdest a una ragazza appena conosciuta.
"...porta il mondo in casa tua.." "
una pubblicità su gamma radio
"the more you surf, the less you have to talk to chicks"
Phil from Austrian Surfing
"la vita economica di un paese dipende dalla cultura e
dai valori condivisi dalla gente, pièche dalle cifre"
Francis Fukuyama, Argentina
"Se il genere umano vuole sopravvivere, avremo bisogno di un modo radicalmente nuovo di pensare"
Einstein
"Naturalmente Baco contiene anche un po' di snowboard e surf secondo la ricetta classica della rivista italiana; come extra però ci sono anche un tot di foto di fighe appoggiate a delle macchine"
da skatemap.it
"la globalizzazione.. è la separazione dell'economia da qualunque legame con un posto o una comunità. La globalizzazione come causa del problema viene oscurata dalla globalizzazione come terapia"
David Ehrenfeld
"Il primo passo che devi fare se vuoi essere una persona di successo è chiederti che tipo di persona vuoi essere. Esistono 3 tipi di persone: coloro che fanno accadere le cose, coloro che guardano accadere le cose e coloro che si meravigliano di cièche accade."
John M.Capozzi
"mi rode così tanto il culo che ridurrei il piede di quel tavolo in segatura in un secondo"
giulia
"suora, credi nella resurrezione? io no, quindi non rischierei"
giulia in motorino ad una suora che attraversava
"Freezer Snowboarding Magazine - Italy's biggest snowboarding mag "
www.snowboarding.at/htm/links.htm
"ugo lo metti nel centro di pechino e dopo una settimana lo salutano tutti."
emi su ugo
"fai come se fossi a casa tua, amico" lorenzo
"ok , dov'è la coca!"
juliano da latino america
"..e non dirmi la settimana prossima perche se no...
di cucino le tue orecchie arrotolate con una foglia di rosmarino..."
elena rota al suo capo!
"gli yankee (di inizio secolo) bevevano cosi tanto
che i loro discendenti astemi non si reggono in piedi"
jackfolla su raidue
"perché qui le cose vanno alla cacchio di uomo"
adriano celentano
"ma perchèvoi ragazze non skateate?? (...)
ma perchè si fanno male poverine...
e poi la maglietta, il pantalone, le scarpe...
diventa tutta una questione di fascionnnn (mah..!)"
simone bertozzi a
elena, con risposta intrisiva di ale martoriati durante il contest di sk8 a reggio emilia.
"ridi, ridi... che dopo ti butto giù i denti!"
questa è la nuova minaccia che da tempo gira
tra noi magazzinieri di slam jam
"io penso che i morti sono di questo colore quando muoiono..."
veronica riferendosi al colore della sua pelle all'inizio dell'estate
"a me fanno schifo i pipe così!! io li voglio belli duri alti ed incazzati... e con le ragazze che ballano sul kupping"
sasiek marek a romina sul pipe al camp burton a garmisch
"..bhe!! possiamo sempre ballare noi sul kupping..."
risposta di elio
"..a casa di un mio amico ho giocato alla roulette russa e ho pure vinto"
krikle parlando di gioco d'azzardo
"geek-a member of the new cultural elite, a popculture-loving-techno-centered community of social discontents. most geeks rose above a suffocatingly unimaginative educational system, where they were surrounded by obnoxious social values and hostile peers, to build the freest and most inventive culture on the planet: the internet and www now running the systems that run the world. tendency toward braininess and individualty, traits that often trigger resentment, isolation, or exclusion. identifiable by a singular obsessiveness about the things they love, both work and play, and well. huned sense of bitter, even savage, outsided humor. universally sospicious of authority. in this era, the geek ascension, a positive even envied term. definitions involving chicken heads no longer apply."
Jon katz
"..questa è la scienza che previene il ghiacciaculo."
dalla pub nike sul frz26
"vans, bastard ma solo voi squatter le conoscete ste marche"
un truzzo squadrando krinkle dall'alto in basso
"tutti pendono dalle tue labbra... soprattutto quando fai i pompini..."
il bruzzi alla elena
"ciao sono un alieno che si èentrato nel tuo cellulare. i tasti che stai toccando sono i miei organi genitali. e dal tuo vedo che ti piace. questo messaggio èstato lanciato nello spazio il 1° gennaio per cercare una forma di vita meno evoluta. oggi la missione si può considerare compiuta. ehi phillips lo sai che ericsson è caduto dalla motorola e si è rotto le g nokia. c’era tutto il samsung per terra. meno male che non eravamo in siemens"
sms text ricevuto da krinkle.
"andare in norvegia con la tipa è come andare all' oktoberfest con l'heineken nello zaino"
Fulvio
"quando in africa muore un vecchio, muore una biblioteca"
lulu bernard
"...insomma morale alto & ascella pezzata."
rita motorradunostile.
"a 39,5° la supposta non la senti nemmeno, la friggi"
la romi per convincere la giovanna ad usare la supposta di tachipirina.
"di solito ti piace il wusterone..."
ale sventolandomi sotto il mio naso vegetariano un wuster
"no, a me piace ancora vivo"
rita comi
"mi si stanno anestetizzando i piedi"
romi mentre l'ale scoreggia molto forte sotto le coperte.
"beh è vero che sei dimagrita, hai anche messo su i muscolazzi.. ora puoi fare Conan il Barbaro"
simone a rita
"predichi bene e ruzzoli male"
emanuele di Roma
"ma mi stai prendendo per il culo??"
rita
"perchè, te senti sollevata?"
robertino da roma
"remember: only when you buy, you are alive."
citation Wall Street Willy
"le opinioni sono come le palle, ogniuno ha le sue"
un misogino clint eastwood in l'ispettore callagan
"il sistema ti spinge nell'illegalità, che, opportunamente multata lo finanzia"
guido latavola
"in un sistema a credibilità zero, come possono pretendere la delega"
anonimo astensionista
"quando muoio seppelitemi facci in già, così tutto il mondo puo baciarmi il culo"
adesivo su parafango
"when i'm dead bury me face down, so the world can kiss my ass"
bumperstiker
"questa è la mia segreteria telefonica e ve ne potete tutti andare a fare in culo."
dalla segreteria di francesco pozzi ad hamburg
"...ma quando incominciate a rotolare io non ci capisco più niente"
Elio fotografo redattore di "freestyler" e "snowboarder", il clone italiano, parlando con enri delle rotazioni in snowboard..
"dai… ci, un succo!" romina
"si succhiamoci!" elena
"Ma non fanno entrare mica tutti…non siamo mica all’ISPO qui!"
kekko dal vera all’Ingresso dell’ispo.
"per molti di noi farsi le canne è un ottimo modo per rilassarsi dopo una giornata di duro lavoro, oppure un elemento di socializzazione, per alcuni meglio del vino, sicuramente meglio della playstation!"
CSOA Forte Prenestino Roma
"abbiamo sostituito il tuo cuore con una patata lessa..
hai tre minuti di vita.. "
southpark -the movie-
"i seguaci del piercing o del tatuaggio hanno un ben preciso obiettivo: vogliono ostentare coraggio e dimostrare di essere posseduti sessualmente da qualcuno" Shere Hite su "io donna"
"it's a world full of "babbions".. ma siamo venuti in pace a sto giro.."
dj gruff su "Lo servu de diu" ultimo CD di Gopher
"Scopami, aprimi, spaccami, frustami ma non mettermi in disordine i capelli"
http://www.noanda.com/ilcircolodeiporciistinti.htm
"Avevo trovato chi voleva limonare in apnea, ma.."
chicco ciapponi su valsenales
"meglio un 2 di picche oggi che un dubbio per una settimana"
fede
"Mi sa che oggi hanno fatto tutti il mattutiniero"
MarcoX al Nevegal, BL cercando uno skipass usato
"dimmi che esiste ancora varazze dopo il forza 9 di natale?!"
"varazze esiste, la reputazione di qualcuno è sparita.."
rokma - Ettore Burdese
"avete visto quanti muscoli ho nelle braccia? .. "
Giovanna Serblin
"ma come.. quelli sono i muscoli di quelli che si fanno le seghe, come fai ad averli?"
Andrea Vecchi
gsm text: "io so a mi dom, ma no so che vid ti dev port. Rik qui dom, se no ronf vie lu. Tu mand list di vid, ved di veni in serat. Se tu urg dom mand mail"
Chiara
"Vieni anche tu a fare gli Slide???"
"Ma dove vuoi che vada io.. Mi slido il letto ..con Mathieu!"
Kikko Ciapponi-Romina Masolini
"è come un carcere, se vuoi qualcosa qui la devi estorcere, non vedi il cielo dentro le viscere del sottosuolo, il ruolo che troppa gente ha avuto, l’ha ottenuto con l’inganno, col furto e ora c’è il deserto"
Kaos da "arkham asylum"
"il mio culo ha bisogno di olio"
sgocciolando una fetta di pizza HUT, Romina Masolini
gsm text
"Sani Alibabich poi lo sistemo io"
"a pecoranza?"
"no, è già tosato!"
elena rota-kikko ciapponi-elena rota
"..paul.. è sempre disponibile a pranzo se paghi tu"
da un editoriale mambo
"..il fs indy è una tomba profanata"
"è tempo che tutti parlino la stessa lingua di tony hawk e terje haakonsen"
"..l’unica alternativa è rappresentata dalla moda (..) di andare duckstance"
"backside in skate è qualunque cosa fatta girando la tavola nella direzione del rail (..) davanti del rider"
" 5 anni fa lo stance era completamente diverso.. una questione di moda che costringeva tutti a fare shifty, late 180, nosebone e jibbing selvaggio"
" babs è un rider super late"
"tweaked : termine importato nel freestyle solo ultimamente, usato per dare enfasi alla manovra" "quando facendo un bs air pieghi le gambe e inarchi la schiena allora stai facendo un method"
"ollie è il riuscire a saltare senza prendere la tavola con le mani"
"mute air:.. grabbando con la mano in mezzo alle gambe"
"l’unica cosa buona delle spiagge è che con la sabbia ci fai il cemento"
da imprecisato autore (ti vergogni?!) su onboard 26
"Freezer: la rivista cult di chi ama leggere durante una bella scopata"
giovanni bruzzichelli
"what am i fucking doin' here?"
emi mazzoni
"They love to watch the war from the White house and I wonder how can they sleep at night?"
NOFX- da "a perfect government"
"in italia lo stato non funziona quindi devono funzionare le persone"
victor J.Willi giornalista svizzero
"con l'invenzione della scrittura e della scrittura abbiamo riciclato il nostro sistema visivo x leggere le parole"
stanislas dehaene
"La coppa dell'olio è come il punto G, nessuno sa dove sia"
il Maranza
"I have no problem with libertarian socialism, but "alternative" is a buzzword for those selling to pimply-faced punk-rock skateboarders who read Maximum Rock 'N' Roll. Look, realistically, if there really WERE an alternative, the working class would accept it en masse, and the phony "alternative" would be the capitalist society we now live under. Unfortunately, we have to work for corporate or government overlords, we have to buy corporate products, and we have to pay taxes to corporate-run governments who buy bombs and recruit our neigbours to be cops and grunts so they can protect themselves from us. I hope my detractor decides to explore more deeply why this is so, sometime soon."
"Defending the Green Left" senorefe@hotmail.com
"..un doping sano e naturale per tutti coloro che hanno bisogno di energia - il pane - per mangiar sano"
sul sacchetto asso panificatori milano
"Ho scelto di diventare un writer, ho scelto la vita!"
sheriff
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Freezer Issues
issue - year - period - title
01 - 1994 - dicembre - Freezer numero zero
02 - 1995 - febbraio - Freezer magazine
03 - 1995 - fine marzo - Biomag
04 - 1995 - primavera - Whattamag
05 - 1995 - autumn - Snow freestyle mag
06 - 1995 - tardo autunno - Lights your riding
07 - 1996 - prima uscita - Los bovaros magazine
08 - 1996 - spring - Controversial mag with english text
09 - 1996 - estate - Freezer... mmm
10 - 1996 - back to school - The amazing mag with english text
11 - 1996 - autunno - Freezer fa scuola, lo snowmag più copiato
12 - 1996 - natale - Freezer ti porta il nuovo.. Sei pronto?
13 - 1997 - inverno - E' vero che gli sciatori volano più alto degli snwboarders... - Too punk for you!
14 - 1997 - estate - Fatto a mano in italia
15 - 1997 - inizio stagione - Giving' all the idiots a brand new religion
16 - 1997 - prime nevi - Il "catalogo" più meglio che ciè che poi è anche aggratis
17 - 1998 - primavera - Board Maniacs Icons
18 - 1998 - back to school - Photospecial
19 - 1998 - winter - Per il tuo diritto a non essere d'accordo!
20 - 1999 - spring - Kill your playstation
21 - 1999 - summer - Photospecial
22 - 1999 - autumn - Basta saltare adesso, tutti di nuovo a scuola!
23 - 1999 - winter - Never ending global tour
24 - 2000 - spring - Una dinastia di massmediocrati messa in crisi dalla nuova generazione
25 - 2000 - summer - Photospecial: La fine delle barriere di parole qui si parla per immagini
26 - 2000 - autumn - Diffondiamo nuovi valori e punti di vista sulla realtà che ci circonda
27 - 2000 - winter - La testimonianza del miracolo
Freezer Magazine
1995>2000.
27 free issues.
freezer mag came as a striking lightning in a stagnant industry.
created his own distribution.
the player voice showing what's up in the streets and parties.
soon the low fidelity glossy newsstand media were left with few readers.
In 2006 there is still no magazine with a significant advertiser list like freezer's one: nike, swatch, sprite, benetton, diesel, v2 records, polygram, burton, quiksilver, billabong, freshjive, carhartt, arnette, o'neil, mambo, oakley, luxottica, cat, etnies, gravis, dickies, l'oreal, meltin pot, fornarina...
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1.02.1999
Cazzo ci faccio qui
di emi "fuckin'" mazzoni
Vi è mai capitato, durante un viaggio, di trovarvi in situazioni da voi provocate e dire: ma che cazzo sto facendo qua? A me capita regolarmente, non so per quale motivo, probabilmente la mia ingenuità o coglionaggine, chiamatela come volete, fatto sta che nel mio ultimo surf & knowledge trip mi sono capitate cose stranissime.
situazione 1 (sri lanka)
Odio i medici, gli ospedali, le usl, le mutue, ma soprattutto i dentisti. Per cui mi trovo regolarmente ad aver bisogno di medici in luoghi dove un camice veramente bianco è un'utopia. Il mio trip inizia in Sri Lanka dove tra le sfighe varie mi si rompe un pezzo di dente devitalizzato. Ogni volta che ho dei problemi mi rivolgo a Diksan uno dei miei migliori amici a Ceylon. Così vado da Diksan il quale mi porta dal dentista di fiducia degli hikka boyz il noto dottor Chandasiri di Ambalangoda, famoso in tutto il distretto di Galle per la sua professionalità. Dopo un estenuante fila di gente che sputa sofferente in un fazzoletto, il dentist mi riceve, mi guarda in bocca facendo luce con una torcia al cherosene, mi fa sedere sotto uno strumento di ferro arrugginito curvilineo e mi raggia, osserva la lastrina e decide cosè di curarmi. Chanda inizia a parlarmi di materiali tecnologici che io non conosco, la famosa ceramica di Ratnaphura, la resina di Colombo e il plasticone di Kalutara, mi chiede di sceglierne uno ed io opto per il plasticone. Il doc. inizia il suo lavoro, razza in un contenitore di ferro pieno di cianfrusaglie e tira fuori una specie di bisturi atto a creare le condizioni igeniche per infilarmi il perno, fa un buco con un trapanino del traforo e mi avvita il perno con un piccolo cacciavite standard. A questo punto Chanda fa preparare la mista alla sua assistente che si presenta, dopo 5', con una tazzina da caffè piena di roba marrone della consistenza del dentifricio, il lavoro di ricostruzione inizia. I miei interrogativi sull' affidabilitè di Chanda aumentano man mano che il doc. sfoggia strumenti dentistici mai visti prima, ma l'apoteosi delle mie preoccupazioni si raggiunge quando mi infila in bocca una specie di pistola del futuro tipo quelle di tom & jerry nello spazio con il radar davanti e dalla quale esce un raggio blu-viola postnucleare che serve a far catalizzare il plasticone. Passati 25' il doc. mi dice: "ho finito", incredulo chiedo uno specchio, notando l'esistenza di un bellissimo dente perfettamente uguale agli altri. Attualmente il dente, pagato 2000 Rs(50000£), continua ad essere perfetto ed io amo pensare che le condizioni igieniche fossero quelle dovute!
situazione 2 (sri lanka)
Una mattina mi sveglio per andare a surfare, guardo fuori dalla finestra notando che le onde spaccano. Piè prendo onde e piè la fotta sale fino a quando, di fronte a un closautone, jumpo fuori dimenticando che il mio nuovo leash è 50cm, volo giù dal cielo a testa in basso, ignaro, atterrando col cranio perfettamente nel baricentro della tavola sul longherone. Appena esco con la testa dall'acqua mi accorgo che tutto quello che c'è intorno a me ha assunto un colore verdino acido, continuo a surfare in una condizione psicofisica di trascendente reminiscenza, sono completamente in acido e ricordi della mia piè remota infanzia iniziano a mescolarsi con il presente. Dopo 3h esco dall'acqua, mi dirigo verso la cabana ed, on the way, rivedo un mio amico inglese di vecchia data, lo saluto chiamandolo Antonio, si chiama Joe ed io ho perso la memoria! Pian piano mi riprendo psicologicamente, ma continuo ad avvertire un forte dolore alla clavicola, preoccupato mi rivolgo a Diksan facendomi consigliare un massaggitore ayurvedico. Diksan sembra strano e mi da informazioni vaghe, sembra non voglia portarmi, trova continuamente degli impegni inverosimili. Finalmente dopo 3gg di sofferenze atroci mi porta in questa apparente clinica di massaggi ayurvedici. Entro in una saletta d'aspetto nella quale sono sedute 5 ragazze singalesi in decolletè e Duty un amico mio locale, lo saluto calorosamente ma lui sembra piuttosto imbarazzato, mi siedo e vedo che tutti mi guardano in modo strano, io non capisco. Ad un certo punto una delle ragazze dice qualcosa in singalese, Duty mi dice: "devi sceglierne una!" Io gli rispondo che non fa differenza. Mi affidano la piè bruttina la quale mi conduce in una stanzetta dalla quale esce un singalese tirandosi su le braghe, mi sembra di conoscerlo e gli chiedo: "Good one?" Lui non mi risponde, sembra offeso. Mi sdraio sul lettino e la tipa inizia a farmi domande strane alle quali do risposte che le fanno capire che sono un coglione che vuole un massaggio. Inizia a massaggiarmi con le sue manine che sono ruvide come il grip tape, cerca di eliminare gli attriti con uno speciale olio che puzza di rancido. Finito il servizio vado dalla superiore e le pago 500 Rs. Il dolore si è duplicato! Uscito dalla clinica vedo Siri un mio amico locale il quale mi domanda sogghignando:"did you get a good blow job?" "What you fuckin' sayn' man?" gli rispondo, "Not enough your girlfriend?" mi chiede ridendo, "Fuck you man! I got just a massage!", "oh! now they call it massage!" "don't kid me Siri, it's the truth!" Probabilmente, dopo 7 volte a Hikka, ero l'unico a non sapere che le cliniche per massaggi sono solitamente bordelli d'alto borgo locale!
situazione 3 (goa)
Dopo aver passato gennaio e metè febbraio a Sri Lanka decido di andare nel sud dell'india. Nel Kerala è stato, per la prima volta in India, eletto liberamente un governo comunista nel 57. Qui la ricchezza è distribuita più equamente che nel resto dell'India e nonostante non sia molto sviluppato economicamente vi è il più alto tasso di scolarizzazione (90%) ed il piè basso di mortalità. Il landscape è semplicemente meraviglioso, dominato da risaie, lagune, manghi, anacardi, piantagioni di cocchi e fitte foreste tropicali. La catena dei Gathi occidentali scende lentamente di pendenza appiattendosi di fronte al cristallino mare delle Laccadive. La gente è piuttosto emancipata e le vibrazioni sono decisamente positive. Da Trivandrum (Thiruvanan-thapuram) mi sposto a Goa in treno attraversando il Kerala e il Karnataka, spendo gran parte delle 20 ore che trascorro nella carrozza osservando la vita rurale degli indiani che vivono lungo i binari sui quali il treno scorre lentamente. Il vetro giallo del mio finestrino distorce i colori a predominanza rossa e verde in una tonalità giallo-nera conferendo alle mie visioni un carattere estremamente "indiano". Finalmente arrivo a Goa dove il mio obiettivo sarà quello di scattare delle foto al "flea market di Anjuna". Da Margao prendo un taxi verso Vagator. Scendo e sono fottutamente stanco, ho bisogno di dormire, cammino per le strade di little Vagator carico di tre tavole da surf, attrezzatura fotografica e zainetto. I raveroni mi guardano come fossi un extraterrestre ed in nessuno di loro intravvedo un barlume di solidarietà, è la prima volta nella mia vita in cui mi sento veramente solo. Le guest houses sono tutte al completo ed io sto svanendo lentamente in un bagno di sudore. Finalmente trovo un posto che mostra un'insegna che dice: "rooms available here". Il proprietario è un giovane indiano che gentilmente mi accompagna a vedere le camere. Oltrepassata una porta che conduce ad un cortile interno con piscina attorno al quale sono disposte le camere, mi accorgo di essere entrato in uno di quegli spazi temporali che ti cambiano la vita: la musica pompa la goa-trance a busso e la piscina è circondata da raveroni israeliani, tutti con gli anfibi ed un sorriso ignorante stampato sui loro volti fottuti da 3 anni di servizio militare. Guardo il giovane indiano e gli domando sconcertato: "What am i fuckin' doin ' here?" Non so per quale motivo ma il proprietario sembra capirmi al volo e mi risponde:"This is not India man, this is not India" Mentre pronuncia queste parole gli brillano gli occhi,"I am looking for something different" gli rispondo, "I am looking for indian culture". I must go somewhere else!
situazione 4 (Andamans Islands)
Sono a Port Blair, capitale, circondato da mangrovie, eucaliptus e fiori di ibiscus, + che in India mi sembra di essere a Sumatra. Le Andamane erano un ex colonia penale dove i condannati a morte che lottarono per l'indipendenza venivano rinchiusi nella famigerata "cellular jail". Le popolazioni indigene sono state vittime della costante colonizzazione indiana ed inglese ed attualmente costituiscono - del 10% della popolazine dell'isola. Sono rinchiusi in riserve, e gli Onge, i Jarawas ed i Sentineli sono praticamente inavvicinabili per il loro giustificato violento rancore verso l'uomo bianco e l'uomo indiano che hanno distrutto i loro meccanismi tribali. Per quanto riguarda gli Andamani, gli Shompen ed i Nicobari, essi sono parzialmente integrati in una società che non condividono. Per questi motivi molte delle isole sono off-limits ma forse la vera ragione che impedisce di raggiungere gli atolli è la presenza di basi militari russe e indiane con armamenti nucleari sino dagli anni della guerra fredda. Le Andamane e le Nicobare sono + di 300 isole in mezzo all'oceano indiano, sono considerate tra le+belle del mondo, ed è terribilmente frustrante essere in un posto meraviglioso e non poterlo visitare. Qui a Port Blair ci sono due giornalisti di Panorama mega imbazzati con l'ambasciata indiana i quali cercano di ottenere i permessi per visitare le isole off-limits, naturalmente non ci riescono, dicono che è praticamente impossibile. Niente ferma un giornalista freestyler di Freezer, detto fatto in 2h ottengo tutti i permessi necessari, mi costano qualche migliaio di Rs indiane ed il pescatore di nome Balla sembra conoscere queste acque meglio di qualsiasi altro. Tutto ciò è illegale, ma la legalità è spesso solamente un parametro, specialmente se la stabilisce un popolo colonizzatore. A questo punto l'unica cosa che mi manca è una semplicissima tabella delle maree, sarà facile ottenerla in una città di porto, ma è proprio qui che inizia l'incubo. Il proprietario della guest house mi indica il Water-Sports Complex, ma qui nessuno sa assolutamente cosa sia una tide chart; così al porto, esattamente al molo 7, dove una specie di impiegato mi manda al Marina office, qui mi rimandano al molo 7 e poi daccapo. Un militare di bassa statura mi consiglia di andare a Haddo e di rivolgermi all' head officer ma nessuno sa nulla della tide chart. Sto letteralmente impazzendo, non riesco a spiegarmi come in una città di porto nessuno abbia bisogno di una tabella delle maree. Abituato a godere dei privilegi del turista ti accorgi di quanto sia difficile essere indiano e vivere la vita di chi è fottutamente povero, e capisci che spesso i "viaggiatori" sono semplicemente dei turisti che quando si trovano nella merda sfoggiano la loro luccicante visa card. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato e per questo nessuno ti considera come un turista, i privilegi te li devi conquistare e se ti lamentavi che da altre parti la gente ti voleva vendere di tutto qui ti lamenterai che la gente fa fatica a salutarti. D'altra parte a Milano tu non saluti il primo che incontri per la strada. Fatto sta che dopo 2gg non ho ancora trovato la tabella delle maree. Un certo Mr Pawar mi consiglia di andare al "meteorological office" che si trova ad Haddo, ma ad Haddo mi dicono che il met office si è spostato alla Phoenix bay. "Sto cercando il met office" dico ad un militare, lui mi risponde che è da un altra parte ma non riesco a capire le sue indicazioni; giro per Port Blair fino a quando non capito di fronte ad una collinetta rinsecchita sulla quale un piccolo edificio, apparentemente disabitato senza porte ne vetri, mostra un insegna "METEOROLOGICAL OFFICE". Ringrazio tutte le divinità hindu e mi addentro nelle rovine a vedere se effettivamente qualcuno ci lavora. Un indiano di mezza età molto distinto mi accoglie nel suo "ufficio", mi fa sedere e dice che è a mia disposizione. Persona estremamente gentile, tono rilassante e gli innumerevoli strumenti meteorologici, risalenti alla first world war, che mi circondano attirano la mia attenzione. Vedendomi interessato, inizia a spiegarmi il funzionamento dei vari igrometri, barografi, etc. Gli sono molto grato, ma una voce che risuona mi dice: "Emi, che cazzo stai facendo nell'ufficio meteo su un isola dispersa nel mezzo del golfo del Bengala?"
Sono un viaggiatore e questo è il mio "karma!", "Life is pain, but good karma anyway! "
As appeared on Freezer Magazine 21 - 1999
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rokma
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guide: UOMINI
by noanda
Caro freezer, a seguito di un approfondita indagine che dura da anni, fatta da me e da alcune amiche, sono riuscita a dividere gli uomini in categorie. A dire la verità non e' stato molto difficile, dato che siete cosi' prevedibili.. Odiami pure, tanto quanto vi odiamo noi donne quando ci dividete per tipo..
uomo-sesso: quello che ti andrebbe di scopartelo sempre ma alla fine sei più brava tu e scopri anche che e' ritardato
uomo-intellettuale: quello che fa tanto l'intelligente, un po' goffo scopa benino ma non fa mai niente che sia un po' interessante.
uomo-colla: quello disperato, di solito brutto o grasso o cmq complessato che non vale molto come divertimento ma ti fa sentire importante, anche perché' a fianco a lui sembri una cima
uomo-piattola: quello dove vai, con chi vai, non ti vestire cosi' che fa il geloso ma alla fine non gliene frega un cazzo, regge solo la parte per sembrare innamorato.
uomo-sentimento: che ti fa cosi' tenerezza che non riesci neanche a scopartelo e quindi preferisci lasciarlo e prenderti un cane.
uomo-mistero: quello che quando sta zitto sembra pensi ai problemi dell'universo ed invece... si sta scaccolando
uomo-supporter: ovvero quello che ti capisce, sì piangi sulla mia spalla intanto che ti tocco una tetta.
uomo-porco: quello che dice le porcate, rutta, scoreggia e poi te lo porti a letto e per mettersi il preservativo lo srotola prima...
uomo-techno: quello te lo fai ore, che ha una resistenza spettacolare, ma di giorno lavora sui tetti e la cosa piu' interessante che fa e' telefonarti...
uomo-suicidio: triste, solo, famiglia di merda, povero....disperato....magari anche impotente e appena ti giri,scusa l'espressione) te lo tronca nel culo
uomo letargo: quello che sogna, pensa di fare mille cose, ti fa volare nel suo universo, magari scopa anche benino, ma alla fine e' sempre seduto al suo cazzo di pc a farsi seghette sul sito di play boy... ed infine...
uomo-perfezione: ti vuole sinceramente bene, si preoccupa per te, si diverte con te, e' intelligente, gentile, generoso, ed e' GAY.. In piu' aggiungo una new entry tutta per bruzzi:
bruzzi-uomo-introverso: "no dai usciamo da soli, no dai non con i tuoi amici"... e' simpatico, sembra intelligente, scopa bene ed e' anche creativo, ma alla fine e' un sentimentale e chi ci sta male e' sempre lui ed adora crogiolarsi nella sua disperazione... bhe almeno scopi bene hehehehe bacio sul glande hehe. Cmq sei proprio tenero.. occhio a non farti scaricare per un cane heheheheh..
As appeared on Freezer Magazine 22 - 1999
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rokma
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guide: ORGASMO FEMMINILE
L"orgasmo femminile un argomento sopravvalutato dai maschietti
by sarava
Cari maschietti, vorrei, con questa mia, aiutarvi a togliervi alcune paralizzanti paure e tante infondate paranoie riguardo all'orgasmo femminile. Chi vi scrive é una donna e, quindi, una fonte attendibile. Cominciamo con un cenno alle vostre convinzioni machiste che costituiscono un fertile terreno dove le paranoie sbocciano vigorose e inestirpabili come la gramigna.
Sono sicura che non ce n'é uno fra di voi che non sia convinto che provocare l'orgasmo ad una donna sia il segno, la conferma, della vostra mascolinità.
Sono anche sicura che ognuno di voi si é + volte chiesto nella vita:
..ma le donne con le quali sono stato avranno goduto o fatto finta?
Per non parlare di quelle situazioni durante le quali, avendo fra le braccia una donna che mostra tutti i segni del godimento, avete un momento di estraneamento e, guardandola di sguincio, per non farvene accorgere, vi siete chiesti, guardoni di voi stessi, ma questa sta godendo o è tutta scena?
Ovvio che dietro questi interrogativi esistenziali c'é una sola lacerante incertezza: sono o non sono un vero maschio!
E allora parliamone di questo orgasmo femminile, ve lo racconta una donna, così potrete rendervi conto di quanto lo sopravvalutiate come cartina di tornasole della vostra mascolinità e, poi vi dirò anche come provocarlo, se proprio ci tenete!
L'orgasmo vero e proprio nella donna é quello che provoca la contrazione ripetuta della vagina e non potete non accorgervene, perché in questa occasione potete sentire il vostro pene che viene stretto ritmicamente e nello stesso tempo come risucchiato dalla vagina stessa.
Ecco lo sapevo direte tutte che la maggior parte delle donne con cui sono stato hanno fatto solo finta quelle troie.
No, cari, vi sbagliate a causa dei vostri pregiudizi: la donna ha diversi e svariati modi di godere e l'orgasmo che vi ho appena descritto non é l'unico modo per lei di provare piacere. Una donna attratta da voi trae un intenso godimento fisico, che porta a sensazioni progressive sempre più intense e vicine all'orgasmo vero e proprio, da baci, abbracci, tenerezze varie.
Anche parlare, parlare, parlare con voi, per la donna tutto questo costituisce godimento e preliminari al tempo stesso.
Poche e nevrotiche donne, in cerca di conferme attraverso l'uso inconsulto della propria fica, si sentono offese se al terzo incontro non le avete ancora sbattute contro il primo spigolo o dentro il primo cesso a disposizione, scopandovele a morte.
Questo tipo di donna tende al possesso assoluto.. sono delle collezioniste (proprio come certi di voi) che attraverso gli oggetti sessuali che conquistano (e che in genere buttano dopo averli usati un po') tentano di aggiungere tasselli alle proprie lacune interiori.
Ma é ovvio che queste lacune non si riempiono con cazzi d'ogni genere e misura o, anche, di uno solo fino allo sfinimento e così la nevrotica si accorge ben presto di sentirsi sempre più vuota quanto più uomini si scopa, e va in crisi, ma.. tende a dare la colpa della sua insoddisfazione a voi.
E' una vampira, dà molto poco, lascia intendere che, se voi foste diversi, potrebbe darvi molto di più, si prende tutto, comprese le vostre palle, e vi molla. E voi magari ci cascate e vi flagellate pensando sia tutta colpa vostra, della vostra virilità traditrice, della vostra mancanza di carattere, del vostro egoismo.
Mandatela a fanculo e cercatene una che abbia meno problemi.
Ma riprendiamo l'argomento orgasmo femminile.
Per una donna é un grande godimento anche soltanto ricevervi dentro di sé, senza cercare l'orgasmo a tutti i costi - che ansia! Accogliere il vostro pene dentro la sua calda, umida, protettiva vagina senza chiedere nulla é, per la donna, un modo per donarsi a sua volta e questo é piacere, puro e semplice, scritto nel codice genetico femminile: darsi senza contropartita é uno dei piaceri che la donna si concede più spesso di quanto non si pensi; perciò se grida, mugola, ansima ma voi non avvertite contrazioni nella sua vagina, non vuol dire che non sta godendo, vuol dire che STA GODENDO A MODO SUO!
Testoni!
Ve lo volete mettere nella capoccia o no che la sessualità femminile fa dei giri molto complessi prima di approdare alla genitalità!
Insomma, spesso il piacere di una donna é darvi piacere.. e basta.
Non vi é mai successo che una donna vi abbia fatto un pompino con impegno e perizia e che, poi, non abbia voluto scopare con voi, ammesso che voi ne aveste ancora voglia dopo?
Secondo voi lo ha fatto perché era una masochista?
No, sono sicura che pensate che era una baldracca,
E INVECE NON AVETE CAPITO NIENTE!
Era una donna generosa, il cui piacere era far godere voi, offrendovi il proprio.. "non" orgasmo.
C'é stato un tempo in cui si discuteva é discusso accanitamente se l'orgasmo dovesse essere clitorideo, provocato, cioé dallo sfregamento del clitoride, oppure vaginale.
Bene, l'orgasmo "puramentevaginale" non esiste, vale a dire che il semplice movimento del pene dentro la vagina non causa orgasmo.
Perciò, se proprio volete regalare un orgasmo alla vostra donna, magari per S.Valentino, rimboccatevi le maniche, armatevi di santa pazienza, ma con estrema rilassatezza, senza ansia e fretta, cominciate a coccolare la vostra lei, baciatela a lungo, i baci sono molto erotici.
Carezzatela affettuosamente ma non allungate subito le mani fra le gambe, datevi una controllata, e che diavolo!!
As appeared on Freezer Magazine 22 - 1999
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rokma
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